L’INFERMERIA DELLE AQUILE

Un castello della Carinzia, in Austria, usa i rapaci come attrazione. E i fondi raccolti dai turisti per curare gli uccelli malati.

Sul Burg Landskron volano le aquile. É un impettito castello medievale che domina la verde valle di Villach: una bella località tra le montagne della Carinzia, a pochi minuti dal Tarvisio. Un luogo che gli amanti dei rapaci non devono trascurare. Anche se a prima vista fanno storcere il naso le decine di falchi, nibbi, gheppi, aquile, avvoltoi, civette, gufi, allocchi e astori chiusi in voliere. Dà la possibilità di vedere specie rare ma sembra uno zoo. E l’esibizione di 40 minuti - che si tiene nell’arena che sovrasta il maniero – con abili falconieri che lasciano liberi gli uccelli (tutti allevati e mai catturati allo stato selvaggio) e simulano scene di caccia dei rapaci con infallibili picchiate - è spettacolare ma molto lontana dall’idea del contatto con i volatili di un birdwatcher. L’Adler Arena del Burg Landskron ha in realtà scopi più nobili di intrattenere le decine di migliaia di turisti che lo raggiungono, in modo consistente anche dall’Italia. Vuole educare alla convivenza con questi uccelli la gente di regioni di montagna che ha sempre visto i rapaci come nemici che predavano agnelli, galline e altri animali domestici. E soprattutto usa parte dei fondi recuperati dai turisti per far funzionare un’infermeria aviaria dove ogni anno un servizio veterinario cura da 50 a 80 rapaci feriti o ammalati per poi reinserirli in natura Per lo più gufi, astori, gheppi, falchi pescatori. Ma anche aquile, nibbi e civette. Animali che, dopo essere stati  liberati possono tornare qui quando non trovano cibo: succede spesso agli  avvoltoi. Il Burg Landskron si è anche occupato della riproduzione in cattività di specie in pericolo di estinzione con un lungo lavoro sul falco pellegrino minacciato negli anni ’80 dall’impiego del DDT, un potente insetticida (ora proibito) che ha eliminato più specie di rapaci in diversi continenti. Dopo un periodo di riproduzione assistita, 20 anni fa il falco pellegrino è stato reinserito nel suo habitat in Austria e Germania: oggi non è più in pericolo. ‘Oggi però non siamo più impegnati in questa attività perché per fortuna nella regione non ci sono rapaci a rischio di estinzione’ spiegano gli operatori di Burg Landskron.


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11/07/2011
Ufficio del Turismo di Villach (Carinzia)
Adler Arena Burg Landskron