IN BICICLETTA NELLA PIANURA PADANA

Le città d'arte siglano un accordo con la Fiab e disegnano mappe digitali delle ciclovie per attirare i cicloturisti. Visitatori ambiti perché fruiscono di patrimonio, cultura ed enogastronomia senza danneggiare l'ambiente.

I centri storici a misura d’uomo della pianura Padana si aprono al cicloturismo, grazie all'accordo siglato tra il Circuito Città d’Arte e la Federazione italiana amici della bicicletta (Fiab). Vi aderiscono 12 città di Emilia, Lombardia e Piemonte: Alessandria, Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Modena, Monza, Parma, Pavia, Piacenza, Reggio Emilia e Vercelli. Centri - dove spesso la bici è il più comune mezzo di trasporto urbano - che vedono il cicloturismo come una proposta vincente per valorizzare il loro patrimonio artistico, culturale, naturale, sociale ed enogastronomico e incrementare sui loro territori un turismo a basso impatto ambientale.

MAPPE DIGITALI DEGLI ITINERARI CICLABILI

Le città del circuito hanno realizzato, con i cartografi Fiab, itinerari ciclabili e mappe digitali dei percorsi cicloturistici cittadini, provinciali e intercity: sono visibili su computer, cellulare e tablet; e sono scaricabili in formati compatibili con Gps, stampabili e ingrandibili. Le ciclovie sono state scelte per le caratteristiche di sicurezza e per permettere di visitare il maggior numero di  attrazioni turistiche.

Gli itinerari sono stati studiati per pedalate con finalità turistiche non agonistiche, sono adatti a ciclisti dilettanti con distanze e difficoltà alla portata dei comuni mortali. Le escursioni giornaliere non superano mai i 70 km, lungo strade sicure e di facile percorrenza che permettano di ammirare paesaggi e fruire delle attrazione culturali, storiche, ed enogastronomiche. Quando presenti, sono state scelte le piste ciclabili, altrimenti arterie a basso traffico, anche con tratti non asfaltati, perché spesso attraversano i paesaggi più bucolici. Su questi percorsi servono biciclette da turismo, con una buona rapportatura e copertoni generosi per dimensione e robustezza: vanno bene le mountain bike, sono sconsigliate le bici da corsa.

Le mappe riportano 3 livelli di percorsi. Urbani, all’interno dei centri storici con brevi escursioni in periferia se ci sono punti di interesse. Extraurbani, nella provincia della città dove il turista alloggia e rientra la sera (su distanze più lunghe c'è una formula bici più treno). Intercity, tra le varie città d’arte, lungo fiumi e canali, antiche strade romane o vie di pellegrinaggio.

CICLABILITÀ URBANA NELLA PIANURA PADANA

Per tradizione, cultura e conformazione del territorio, le città della pianura Padana formano la macro area della Penisola dove la bicicletta è più usata e dove è stato costruito il maggiore numero di km di piste ciclabili rispetto agli abitanti.

La graduatoria che segue (fonte Legambiente 2010) indica le prime 10 città italiane per indice di ciclabilità, stabilito coniugando lunghezza, tipologia e sicurezza di ciclovie e di aree senza traffico a motore in cui sono ammesse le biciclette.

METRI CICLABILI PER ABITANTE

1) Reggio Emilia  34,86

2) Lodi                    31,14

3) Modena             28,39

4) Mantova            27,81

5) Vercelli              24,93

6) Cremona           24,57

7) Forli                    22,65

8) Ravenna           22,40

9) Cuneo                22,24

10) Ferrara            21,11       

 

IL PRIMATO DI REGGIO EMIILIA

Reggio Emilia è la città più ciclabile d'Italia grazie a una rete di 178 km di ciclovie, realizzata dal Comune investendo - tra 2004 e 2010 - 12 milioni di euro. Si basa su 12 piste, lunghe da 5 a 12 km, e un anello ciclabile di 4,5 km che circonda il centro. Il 40% dei bambini delle elementari va a scuola in bici grazie al servizio di BiciBus, formato da circa 300 volontari (per lo più genitori) che garantiscono loro la sicurezza sul percorso da casa a scuola. Contribuscono alla sicurezza dei ciclisti anche 56 zone cittadine dove il traffico a motore è limitato a 30 kmh.

DATI SULL'USO DELLA BICI IN CITTÀ IN ITALIA

I confortanti dati sui piccoli e medi centri della pianura Padana crollano di fronte alla realtà nazionale: appena il 3,8% degli italiani si sposta in bicicletta nelle aree urbane contro una media del 9,5% dell'Unione Europea. E se la provincia del nord è virtuosa (in testa Bolzano col 29% di spostamenti su due ruote azionate a pedali e solo il 34% su mezzi a motore) non lo sono le metropoli: appena il 4% a Milano, il 2% a Torino (nonostante 175 km di piste ciclabili urbane: dato Comune), 1% a Napoli, zero a Roma, Genova, Palermo. In Italia ci sono in totale 3227 km di piste ciclabili (35.000 in Germania). La media annua percorsa in bici per abitante è di 168 km (1019 km in Olanda).

VENTO, PROGETTO PER UNA CICLOVIA DA TORINO A VENEZIA


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