PARCO DEL TICINO ESEMPIO PER UN NUOVO MODELLO DI SVILUPPO

Turismo sostenibile, enogastronomia, cultura, agricoltura, efficienza energetica e salvaguardia di foreste ed ecosistemi. Per coniugare la protezione del territorio con la crescita economica.

Foto Parco del Ticino

Il Parco del Ticino vuole diventare un modello di sviluppo alternativo puntando su ecoturismo, enogastronomia, offerta culturale, agricoltura a filiera sempre più corta, salvaguardia di foreste ed ecosistemi ed efficienza energetica nei 58 comuni (480.000 abitanti) e nelle 1000 aziende agricole comprese nella zona protetta. E quanto è emerso dal convegno Terre del Parco del Ticino, un nuovo modello di sviluppo territoriale, svoltosi lo scorso weekend al Museo Maga di Gallarate, a cui hanno partecipato Fai, Wwf e ministro del Turismo Piero Gnudi. L'obiettivo è sposare la salvaguardia del territorio con la crescita economica rivolta alla green economy in un momento in cui il settore manifatturiero attraversa una profonda crisi.

IL PARCO IN NUMERI

Il parco - esteso per 91.410 ettari (22.249 di parco naturale e 69.161 di regionale) sulle sponde lombarde e piemontesi del fiume Ticino (lungo 248 km) nelle province di Novara, Varese, Milano e Pavia - è già un polo turistico di prima grandezza con 500.000 visitatori  (50% stranieri) e 800.000 pernottamenti l'anno in circa 200 strutture ricettive : in Lombardia (inaugurato nel 1974) rappresenta dal 4 al 5% degli arrivi. Le sue vie verdi comprendono 780 km di percorsi ciclo-pedonali e 122 km di piste ciclabili. Riconosciuto dall'Unesco come riserva della biosfera, il parco comprende zone fluviali e umide (paludi), 20.000 ettari di foreste di pianura e 50.000 ettari di aree agricole con antiche canalizzazioni. E vi sono state censite 4932 specie viventi: 2402 animali, 1144 vegetali e 1386 funghi.ha affermato ministro Piero Gnudi.

L'IMPATTO DELLE INFRASTRUTTURE

L'area del parco, già ferita in passato dal'ampliamento dell'aeroporto di Malpensa, deve affrontare nuove insidie. Se la crisi dell'aeroscalo ha archiviato (per ora) il progetto di una terza pista, in agguato ci sono, sul piano infrastrutturale, la realizzazione dell'autostrada da Broni a Mortara e della bretella della superstrada Ovest; e su quello politico la delibera della Regione Lombardia che si auto-aggiudica la nomina di uno dei quattro consiglieri del parco. Fatto quest'ultimo inquietante, anche per la scarsa autonomia da interessi di partito e affari emersa nell'ultimo anno tra i vertici della politica lombarda.

ATTIVITÀ NEL PARCO

Il parco propone escursioni naturalistiche, anche notturne per ascoltare i canti degli uccelli, e diverse iniziative con la Lipu; dal birdwatching alla liberazione dei rapaci. Poi incontri didattici sull'agriturismo. E coinvolge centinaia di volontari come guardie ecologiche, gruppi di intervento intercomunali di protezione civile e altri ruoli professionali: chi è interessato deve rivolgersi a volontariato@parcoticino.it.

FAI - Fondo Ambiente Italiano
Parco del Ticino
Parco Lombardo della Valle del Ticino
Protezione del territorio nel Parco del Ticino