FIEMME: PRIMA VALLE ALPINA SENZ'AUTO?

Si limita la circolazione per aumentare la vivibilità di un territorio fertile alle iniziative ecologiche. Vicino all'autosufficienza energetica. E che sceglie l'ecoturismo mentre organizza i Mondiali di Sci Nordico 2013.

di Valentina Musmeci *

Solo un giorno l'anno, per ora. La Val di Fiemme potrebbe essere la prima valle alpina a traffico limitato. Un'idea che nasce in un terreno fertile a proposte ecologiche e sostenibili. Il 3 giugno (2012) Fiemme senz’auto vuole mostrare ai residenti l'aumento della vivibilità e il miglioramento dello stile di vita chiudendo la Statale 48 da Cavalese a Predazzo, dalle 10 alle 17. L'occasione per riassaporare ritmi di altri tempi, con proposte inusuali, sfilate di carrozze con cavalli, auto e bici elettriche, concerti, giochi, dimostrazioni, degustazioni, mostre all’aria aperta, mercatini del riuso e spettacoli. L’unica regola è l’utilizzo di soli mezzi eco-compatibili, dai piedi ai roller, al monopattino.

UN'IDEA CHE GUARDA AI MONDIALI DI SCI NORDICO DEL 2013

L’evento fa parte di un progetto per diffondere il rispetto ambientale. Principio che ha ispirato Apt Val di Fiemme e Comitato Organizzatore Fiemme 2013 (per i Mondiali di Sci Nordico che la valle ospiterà) nell’ideare lo slogan 'Vallevviva'. Dal 3 giugno, per tutta l'estate, gli ospiti degli hotel che aderiscono all'iniziativa offrono la Fiemme Motion Card, che permette di viaggiare gratis sulle navette dei paesi e sui bus di Trentino Trasporti circolanti in valle, oltre ad agevolazioni per il bike-sharing, ingressi liberi ai musei e percorsi in quota ludici, sportivi e culturali.

UNA SVOLTA NELLA POLITICA ENERGETICA

La sfida ambientale di questa valle trentina comincia nel 2008 con due centri di teleriscaldamento e un grande impianto fotovoltaico. Il comune di Cavalese produce l’80% del fabbisogno termico dei suoi cittadini e il 50% dell’energia elettrica consumata. L’impianto - serve più di 500 famiglie, aziende, uffici, supermercati, scuole, alberghi e ospedale - impiega biomassa proveniente da sottoprodotti del legno (cippato, segatura, corteccia), ricavata al 90% dalle segherie locali e per il 10% dalla pulizia dei boschi. La Magnifica Comunità di Fiemme, ente che da quasi mille anni gestisce le foreste della Valle, garantisce ai centri di teleriscaldamento il carburante necessario, che sostituisce 3.200.000 litri di gasolio l’anno ed evita l’emissione di 8500 tonnellate di CO2. E sui tetti di centrale, scuola media, palazzo dei congressi e supermercato del paese sono stati installati pannelli fotovoltaici in silicio monocristallino, che trasformano l’energia solare in elettricità.

VANTAGGI ECONOMICI OLTRE CHE AMBIENTALI

Cavalese ha contagiato i vicini comuni di Predazzo, Carano e Tesero. Oggi, un terzo dei 18.000 abitanti della Val di Fiemme (lunga 35 km) usa energia termica o elettrica proveniente da fonti alternative. 'La quantità di calore prodotto e distribuito è aumentata ogni anno, permettendoci di incrementare i guadagni e tenere stabili le tariffe. A Cavalese, la tariffa dell’energia termica è sganciata dai recenti aumenti del mercato petrolifero, poiché è legata al legno delle foreste in una logica di filiera corta. Con la biomassa i cittadini risparmiano il 20% rispetto al riscaldamento tradizionale' afferma Andrea Ventura, amministratore delegato di Bioenergia Fiemme, membro del consiglio nazionale della Fiper (Federazione italiana di produttori di energia da fonti rinnovabili) .

In Val di Fiemme l’uso delle fonti rinnovabili si sta diffondendo a macchia d’olio. Cavalese ha fatto da volano ad altre iniziative, come il teleriscaldamento a biomassa di Predazzo, con dimensioni e utenze minori, e il recente impianto fotovoltaico del vicino paese di Carano vanta già un primato: è il più grande impianto pubblico, a terra, d’Italia. A cento anni dalla costruzione della prima centrale idroelettrica di Tesero, nel 2008 ne è nata una nuova, molto più potente, sempre sul Rio Stava: produce 1.000.800 Kw/h l’anno, sfrutta la forza di un ruscello e non altera gli equilibri ambientali. Il dislivello di 82 metri garantisce una portata media di 358 litri al secondo.

POLITICHE PER RIDURRE I RIFIUTI

La lungimiranza ambientale della Val di Fiemme passa anche attraverso riduzione e raccolta differenziata dei rifiuti con distributori di latte e detersivi sfusi, raccolta di olio esausto per i privati e ditte, pannolini lavabili gratuiti per i bambini, uso di stoviglie e posate biodegradabili nelle manifestazioni, sacchetti per la spesa biodegradabili e riutilizzabili per la raccolta dei rifiuti umidi.

ECOTURISMO IN VAL DI FIEMME

Piccoli alberghi di charme, bed and breakfast, agriturismi, ristoranti e artigiani collaborano al progetto Tradizione e Gusto con menu a km zero per riscoprire antichi sapori e saperi. Si attinge dal passato anche per realizzare cosmetici naturali a base di erbe, bacche e piccoli frutti, ma anche infusi naturali a base di grappa alle resine di pino mugo, genziana o prugnole selvatiche. C’è persino chi ha pensato ai benefici del legno di cirmolo, inserendo i suoi trucioli profumati nell’imbottitura dei cuscini per favorire il relax.

Le produzioni tipiche di qualità della Val di Fiemme sono speck e salumi, miele, marmellate e piccoli frutti, strudel di mele, selvaggina, funghi, ricotte e yogurt caprini. Oltre alla pregiata Birra di Fiemme. E al Formae Val Fiemme di Cavalese che per alto valore proteico e ricchezza di calcio e fosforo è stato battezzato il Formaggio dei Mondiali di Sci Nordico Fiemme 2013. La genuinità della gastronomia è garantita dal rapporto diretto con i produttori, da aria e acqua pulite e dal legame con tradizione locale e antiche ricette.

UN TREKKING CON GLI ASINI

Se il 3 giugno non riuscirete a organizzarvi con pattini, carretti o asini, potrete provare l'avventura di un trekking someggiato il 18 e 19 agosto. Con la collaborazione dell'Apt locale è stata organizzata a Predazzo una tappa del progetto ecosostenibile Dove pensano gli asini, rete di trekking con gli asini che si sviluppa in tutta la provincia di Trento. Si partirà da Predazzo verso i boschi di Bellamonte e del Lagorai per due giorni di intensa immersione nella natura con pernottamento in tenda o presso un rifugio. La proposta è rivolta ad adulti e ragazzi con esperienza di trekking.

* Valentina Musmeci è l'autrice di Dove pensano gli asini, Curcu & Genovese,  Trento 2011, 12 euro.


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10/05/2012
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Mondiali di Sci Nordico Fiemme 2013
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Trekking someggiati con asini