DOLOMITI OIL FREE

La valle di Primiero-Vanoi sceglie auto elettriche e raggiunge l'autosufficienza energetica da fonti rinnovabili. In futuro bici elettriche e biometano dagli allevamenti bovini. Trekking sull'Altopiano delle Pale.

Col progetto Green Way la valle di Primiero-Vanoi, nelle Dolomiti trentine, sceglie una via di sviluppo sostenibile a basso impatto eliminando l'uso di derivati del petrolio per trasporti, riscaldamento e produzione energetica. La valle montana composta da otto comuni e dalla località turistica di San Martino di Castrozza, per un totale di circa 10.000  abitanti, ha siglato un accordo con Renault per la fornitura di veicoli al 100% elettrici da adibire a servizi pubblici sul territorio. Il progetto si estenderà con un servizio di car sharing con auto elettriche a disposizione di cittadini e turisti, con un servizio di bike sharing con biciclette elettriche (pedalata assistita) e con lo sviluppo di percorsi ciclabili. E nel futuro ci sono il progetto di sfruttare le deiezioni animali (l'allevamento bovino è tra le maggiori risorse della valle) con un  impianto per la produzione di biogas (biometano) da usare come carburante per autotrazione. E la realizzazione di una funicolare elettrica da San Martino di Castrozza a Passo Rolle alimentata da energia da fonte rinnovabile.

TELERISCALDAMENTO DAGLI SCARTI DEL LEGNO

In un territorio dove le principali risorse sono costituite da acqua e legno, la ACSM S.p.A., di proprietà dei comuni della valle, garantisce l'autosufficienza energetica con sette centrali idroelettriche e due impianti di teleriscaldamento a biomassa legnosa (alimentati con gli scarti delle industrie del legname locali), già usato da oltre il 90% degli edifici a San Martino di Castrozza.

L'ALTOPIANO DELLE PALE

Fu l'Altopiano delle Pale di San Martino a ispirare a Dino Buzzati il 'Deserto dei tartari'. É un pietroso pianoro d'alta quota (tra 2400 e 2600 m) di 50 kmq dominato dalle cime di quattro catene dolomitiche. Perché lo scrittore bellunese, di cui ricorrono quest'anno i 40 anni dalla scomparsa, era un habitué di Valle di Primiero e della sua più rinomata località: San Martino di Castrozza. Dal paese si raggiunge l'altopiano in mezzora con due funivie, per un facile trekking di tre ore fino al lago Fradusta e a quel che resta dell'omonimo ghiacciaio: dai tempi di Buzzati si è ridotto del 95%. Le Pale di San Martino formano in Trentino un massiccio di 250 kmq, sono quasi al centro della catena delle Dolomiti che si snoda dal Bellunese all'Alto Adige: è stata dichiarata patrimonio dell'umanità dall'Unesco. Montagne formatesi 235 milioni di anni fa, nel Triassico, dai sedimenti calcarei di barriere coralline emerse, filtrati da acqua dolce che ha fissato il magnesio. Una montagna marina, dove si osservano sulla roccia i segni biologico del passato: tracce di polipi del corallo, alghe, spugne e molluschi.

LE MONTAGNE DEL FORMAGGIO

L'escursione finisce al Rifugio Rosetta, dove l'alpinismo cede il passo alla gastronomia. Selvaggina in umido, spezzatino, funghi e formaggi serviti con ottima polenta. La Valle di Primiero è un paradiso per chi ama il formaggio. Sul fondovalle si fa tappa al Caseificio Sociale di Mezzano: per acquistare il Nostrano Primiero, impasto di latte crudo dal sapore intenso, soprattutto quello di malga stagionato 12 mesi. Il Trentingrana, variante del Grana Padano, invecchiato fino a 24 mesi. La Tosèla, prodotto fresco che profuma di erbe e fiori. E il Botiro, burro di panna cruda, presidio Slow Food. Chi cerca i piatti tradizionali del Tentino, cucinati senza compromessi con l'omologazione dilagante, va alla Malga Canali nell'omonima valle, dove Gianna Tavernaro - oltre a occuparsi di mucche, capre, conigli e galline - serve zuppe d'orzo, Tosèla in padella, salumi autoprodotti, polenta cotta sul fuoco a legna con coniglio, capretto o agnello.

IL PARCO DI PANEVEGGIO E MEZZANO DI PRIMIERO 

In Val Canali non si può mancare Villa Welsperg, sede del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino dove, oltre a ottenere tutte le informazioni su flora, fauna, trekking e itinerari naturalistici in un'area protetta di 20.000 ettari, si segue un sentiero tematico in sette tappe per scoprire - tra originali allestimenti - acqua, cura, pecora, erbe, paesaggio, terra, cavallo. A Mezzano di Primiero, inserito nella lista dei Borghi più belli d'Italia, ci si infila invece per le stradine, tra antiche case in legno e pietra con eleganti legnaie a vista, fazzoletti di terra coltivati, fontane, lavatoi in pietra e pitture murali. Acqua, orti, architettura rurale, iscrizioni e affreschi murali concorrono a conservare la memoria. A perpetrare la tradizione: come fa qui Lucia Trotter con la sua bottega di tessuti al telaio, attività tramandata da cinque generazioni.

LA STORIA DI SAN MARTINO

San Martino di Castrozza nacque a fine dell'Ottocento come località di villeggiatura dell'Impero Asburgico. Nel periodo della Secessione divenne la metà privilegiata di numerosi autori viennesi, tra cui Arthur Schnitzler che qui scrisse 'La signorina Elsa'. Seguito da Hugo von Hofmannsthal. La sua storia turistica è ripercorsa dalla mostra 'Cento anni di manifesti', rassegna di cinquanta cartelloni pubblicitari della località da fine Ottocento ai giorni nostri, via futurismo e modernismo: è ospitata nel Palazzo delle Miniere di Fiera di Primiero. Tra le attività estive il trekkingolf, il golf giocato alla moda degli antichi scozzesi, senza alterare il paesaggio, irrigare o usare diserbanti.

Apt Trentino
San Martino di Castrozza
Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino
Caseificio Sociale di Mezzano
Lucia Trotter tessuti a telaio