BIODIVERSITÀ DELLE ALPI AL FESTIVAL ECOSCIENZA

Wwf e Musei di Scienze Naturali impegnati a svelare i segreti della biodiversità delle Alpi, per tutelare il maggiore ecosistema d'Europa, minacciato da cambiamento del clima, dighe, urbanizzazione, traffico e turismo irresponsabile.

Il 27 e 28 ottobre avrà luogo Biodiversamente, il Festival dell'Ecoscienza promosso dal Wwf  con i Musei di Scienze Naturali, gli Orti Botanici, Acquari e le Oasi Wwf presenti nella Penisola. Dedicato all'acqua e alla maggiore riserva idrica d'Europa, le Alpi, comprenderà su tutto il territorio nazionale laboratori interattivi, viaggi virtuali nel tempo e nello spazio sotto la guida di ricercatori e appassionati. Per scoprire i segreti della biodiversità insieme ai protagonisti della ricerca scientifica italiana: la base del nostro benessere e della nostra economia. Perché la difesa dell'ambiente delle Alpi è oggi una priorità nella tutela ambientale del continente.

RADIOGRAFIA DELLE ALPI

Estese su di un arco di 1200 km con una superficie complessiva di 190.000 kmq - tra Italia, Francia, Svizzera, Austria, Slovenia e Germania - le Alpi sono il maggiore ecosistema d'Europa. Ospitano 30.000 specie animali: tra cui 80 mammiferi, 200 uccelli che nidificano tra le montagne (tra cui l'aquila reale), 15 rettili, 21 anfibi, 80 pesci e 20.000 invertebrati. E 13.000 specie botaniche: tra cui 4500 piante vascolari (39% di quelle europee), 5000 funghi, 2500 licheni, 800 muschi. Comprendono 238 eco-regioni rappresentative di habitat e specie più importanti. Per conservare questa ricchezza naturale al di là delle frontiere, le sezioni del Wwf di Italia, Austria, Francia e Svizzera lavorano insieme nel Programma Alpi Europeo (European Alpine Programme - EALP). Il Wwf ha individuato delle aree chiave che devono essere protette per salvaguardare la natura alpina. Sono l'Engadina-Stelvio a cavallo tra Italia, Austria e Svizzera; il Gran Paradiso-Pelvoux-Vanoise tra Italia e Francia con l'ultima popolazione naturale di stambecchi; i Laghi Insubrici ricchi di tesori ecologici e geologici; l'Adamello-Brenta dove vivono gli ultimi orsi bruni; la culla del Tagliamento, uno degli ultimi grandi fiumi alpini naturali, tra Italia, Austria e Slovenia; e le Alpi Marittime dove c'è la massima densità di endemismi con 26 specie.

PROBLEMI AMBIENTALI

Tra i problemi delle Alpi, dove vivono 14 milioni di persone, ci sono l'urbanizzazione. L'abbandono dell'agricoltura montana a vantaggio di attività non sostenibili. Il surriscaldamento globale che dal 1850 ha ridotto del 54% la superficie dei ghiacciai, da 4474 a 2050 kmq. Gli scienziati prevedono che sotto i 3500 m i ghiacciai scompariranno completamente entro il 2100. La costruzione di dighe: meno del 10% dei fiumi alpini corrono ancora sul loro alveo naturale. I trasporti: regolati dalla Convenzione delle Alpi, ma ancora ad alto impatto. Il rischio d'estinzione di numerose specie come l'orso bruno. E il turismo. Con 120 milioni di visitatori l'anno, l'industria delle vacanze ha un impatto considerevole sull'ambiente alpino, soprattutto l'industria dello sci di discesa che ha disseminato sul territorio impianti di risalita (skilift, seggiovie, cabinovie) e creato città degli sport invernali cementificando aree di alta quota, alterando in modo irreversibile il paesaggio.

INTERVENTI PER RIDURRE L'IMPATTO

Dall'ecoturismo (fattorie didattiche, escursionismo e sport a basso impatto) a trasporti e tecniche di riscaldamento, diverse valli alpine hanno compiuto interventi per ridurre l'impatto ambientale. Dalla limitazione del traffico automobilistico in Val di Fiemme (Trentino) e Mallnitz (Carinzia). Agli impianti di teleriscaldamento alimentati da scarti della lavorazione del legno in Valle di Primiero e Val di Fiemme (Trentino), a Forni di Sopra (Friuli). Fino alla promozione di trasporti pubblici elettrici a comunque a basso impatto come a Cogne (Val d'Aosta) e a Pralognan la Vanoise (Francia) dove funzionano navette gratuite per i turisti. Sono solo alcuni esempi.

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