REIVENTIAMO I PARCHI GIOCHI

Un blog vuole creare una massa critica per realizzare e mantenere i parchi giochi della Penisola. Sono spazi indispensabili per le famiglie e per chi viaggia con i bambini, ma in Italia sono troppo spesso trascurati.

testo e foto di Mary Franzoni

Parco giochi, campo giochi, parchetto o anche l’inglese playground, ci sono tanti termini per definire lo spazio attrezzato, dove i bambini possono liberamente giocare allenando movimento, creatività e relazioni. In viaggio con bambini, il parco giochi si rivela un’ottima soluzione per consentire ai piccoli visitatori di dare sfogo alla propria energia durante l’itinerario, in luoghi predisposti per stimolarne il gioco.

IN EUROPA LA SITUAZIONE É MIGLIORE

In vacanza all’estero, ho sempre trovato molte indicazioni sul posizionamento e la dotazione di questi spazi, che esistono ovunque, in luoghi più o meno conosciuti a livello turistico, e sono quasi sempre aree accoglienti, studiate e perfette per una pausa ludica all’aria aperta.

In Italia, al contrario, sul web si affollano pagine dedicate ai grandi parchi divertimenti (privati), ma non esistono informazioni riguardanti l'ubicazione dei piccoli parchi giochi (pubblici) che esistono in ogni paese o città che sia, proprio dietro l’angolo, e che potrebbero risultare utili a chi viaggia in Italia con bambini al seguito.

CENSIAMO I GIOCHI PUBBLICI

Il mio blog - www.playgroundaroundthecorner.com - vuole raccogliere e fornire alle famiglie in viaggio queste informazioni (al momento mancanti) sul posizionamento e la dotazione di queste aree gioco pubbliche affinché, scoprendo in lungo e in largo la nostra Penisola, possano avere a disposizione indicazioni utili sul dove fermarsi qualora volessero regalare ai piccoli accompagnatori momenti di gioco durante il viaggio, senza dovere ricorrere a Gardaland o a un mini club a pagamento.

Nella mia ricerca dei parchi giochi nascosti lungo la penisola, ho trovato luoghi meritevoli di lode, che nulla hanno da invidiare ai playground stranieri: bellissime le aree gioco su sabbia che contornano lo splendido lago di Molveno in Trentino, altrettanto belli i parchi giochi recentemente ricostruiti a Monterosso e Manarola (Cinque Terre), inseriti nel contesto di casette colorate a ridosso del mare dei paesini liguri o quelli accoglienti e curati, raggiungibili con pochi passi dai centri storici di bellissime città quali Padova e Ferrara.

Non posso elogiare tutti i parchi giochi visitati o conosciuti tramite le descrizioni di tante blogger che, partecipando all’iniziativa Welcome to my playground (playgroundaroundthecorner.com/2013/04/09/welcome-to-my-playground) collaborano a un censimento delle risorse ludiche italiane: mi scrivono, raccontandomi le aree gioco che sono solite frequentare o in cui si imbattono durante i viaggi e le vacanze con bambini al seguito.

MOLTI CASI DI DEGRADO

Ci sono casi emblematici di abbandono, trascuratezza e degrado che, anziché fornire a chi visita l’Italia l’immagine di un paese a misura di bambino, attento alla cura del proprio territorio e all’avanguardia in fatto di servizi, rendono la nostra nazione facilmente criticabile, perché non sa curare e valorizzare la ricchezza infinita di cui è dotata. Andiamo nel bellissimo parco della Reggia di Colorno (Parma), nella romana Villa Pamphili o nel Parco Ducale di una delle più affascinanti e visitate città emiliane, Parma: troviamo fontane danzanti e viali ombreggiati, il cui fascino è oscurato dalla ruggine, dai graffiti e dai chiodi sporgenti di giostre e scivoli quasi inservibili. Perché costruire un parco giochi senza un minimo di riflessione sulle possibilità di utilizzo? Perché trascurare la manutenzione fino a renderlo inutilizzabile? 

FORMARE UNA MASSA CRITICA

Aree gioco standardizzate, anonime, degradate, quasi sempre non fruibili da chi è portatore di handicap: quale messaggio trasmettono a chi visita l’Italia con bambini al seguito e che decide di sostare in un parco, per regalare ai piccoli accompagnatori pause di gioco? Con questo blog voglio sensibilizzare e formare una massa critica sul tema per allertare gli amministratori e gli addetti al verde pubblico. Affinché ai nostri parchi giochi sia dedicata la dovuta attenzione e queste aree possano divenire spazi studiati, originali, stimolanti e sicuri, sia per chi vive che per chi visita l’Italia in qualsiasi sua parte.


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22/07/2013
Blog Playground around the corner