QUANTO LASCIO DI MANCIA?

Negli Stati Uniti è parte del salario. In altri Paesi è percepita come un elemento di corruzione. In Giappone è considerata un'offesa.

'Dare la mancia non è un costume di questo Paese, per favore non fatelo' recita l'avviso all'immigration dell'aeroporto di Auckland, Nuova Zelanda. A Sydney, Australia, se il tassametro segna 15 dollari e venti il tassista vi chiederà solo 15 dollari, se ne offrite di più l'uomo risponderà imbarazzato 'no tip, thanks!', perché agli antipodi si pensa che i salari siano adeguati e la mancia sia il mix tra elemosina e corruzione. Non la si usa nemmeno in Polinesia e negli altri arcipelaghi del Pacifico.

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IN GIAPPONE LA MANCIA OFFENDE

In Giappone, lasciare gli spiccioli di resto o premiare con denaro un buon servizio è poco elegante o persino offensivo. I nipponici offrono una prestazione di massimo livello per codice etico non per bonus monetari, per ringraziarli basta un arigatò o un meglio un inchino. Insomma in alcuni Paesi a essere gentili (secondo il nostro uso) si passa per maleducati o per arroganti. Perché lasciare o meno una regalia non è solo questione di generosità o tirchieria, ma soprattutto di galateo, convenzioni, valori, etica.

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NEGLI STATI UNITI É PARTE DEL SALARIO

All'opposto del Giappone ci sono Stati Uniti e Canada dove il tipping è parte del salario. A New York le entrate di personale alberghiero, camerieri, baristi, tassisti, parrucchieri e di chi consegna pasti a domicilio dipendono per oltre la metà dalle mance. É obbligatorio donare il 10-15% (fino al 25% nei locali di lusso) in taxi, bar e ristoranti. Nei menu c'è scritto 'service not included' e a volte l'extra viene incluso in automatico alla cassa. Una politica figlia della competizione, alla base della società statunitense: meglio mi servi più ti premio. E in caso di cattivo servizio l'etichetta prevede di dare un solo cent di punizione. Regole sempre meno valide, negli Usa ormai il tip è omologato su percentuali standard, la ricerca condotta per vent'anni da Michael Lynn della Cornell University evidenzia che il rapporto tra qualità del servizio ed entità del lascito è minimo. Per gli americani la mancia è un automatismo, ecco perché all'estero sono i turisti più generosi. Anche nel vicino Messico, la propina è attesa da camerieri (10-15%) e portatori di valige: non la si dà sui taxi e nelle trattorie a conduzione familiare. Nel resto dell'America Latina si usa poco tra i locali, ma è spesso sollecitata ai turisti,  visti come soggetti in vantaggio economico.

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LA MANCIA É UN RETAGGIO COLONIALE

'La mancia è una forma di generosità aristocratica che presuppone una disparità di posizioni tra chi dona e chi riceve' spiega l’antropologo Marino Niola. Nei Paesi in via di sviluppo il turista è il nuovo 'signore', erede del colonialista agli occhi delle masse di locali diseredati, da lui ci si aspetta gratifiche.

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IL BAKSHEESH ORIENTALE

Viaggiando in India si è ossessionati dalla richiesta di baksheesh, il turista dei tour organizzati non riesce nemmeno ad avere un servizio se non dà la mancia in anticipo per portare le valigie in camera, fare check-in o cene di gruppo. Idem in Egitto, dove chiedere donazioni è uno stile di vita. Termine d'origine persiana, in uso dai Balcani fino al Bangladesh, baksheesh indica indistintamente mancia, elemosina e tangente (corruzione). Baksheesh riflette la posizione d'imbarazzo in cui si trova il turista in un Paese povero, dove la compassione lo porta a donare spesso cifre enormi per la realtà locale, azione caritatevole quanto negativa: alimenta l'inflazione e porta le persone ad abbandonare il loro mestiere per servire i prodighi vacanzieri. In Cina, dove la mancia era proibita, dopo le Olimpiadi è entrata nell'uso quotidiano nel settore turistico. In Thailandia e in Vietnam è gradita, ma non obbligatoria, in hotel e ristoranti di lusso. In Sudafrica è di stampo anglosassone: si lascia un 10% per cento al ristorante. Nel resto dell'Africa si è sollecitati a dare anche per servizi improbabili. L'eredità coloniale è netta in Mozambico dove la gratifica è chiesta con 'pão patrão', pane padrone, che evoca la fame.

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NIENTE MANCIA IN SCANDINAVIA

In Europa si passa dalla Scandinavia dove si usa poco dare la mancia, alla Gran Bretagna dove si lascia il 10% al ristorante. Percentuale comune anche a Francia (quando il servizio non è compreso), Polonia e Russia. Meno frequente in Germania e Italia. Non usata dagli spagnoli che la considerano una forma di corruzione. Né in Svizzera, dove l'obbligo della mancia è stato abolito con la riforma dei salari degli anni Settanta. Per il sociologo Sabino Acquaviva, da poco scomparso, c'è una tendenza ad abbandonare la mancia: 'É espressione di una società fatta di classi subalterne. La percezione dei clienti rispetto ai camerieri è cambiata. Gli under 30 la rifiutano come idea legata a un rapporto servitore-padrone.

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Pubbicato su La Stampa il 12 luglio 2016

 

 

 


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19/10/2016