L'OGLIASTRA PASTORALE SCOPRE L'ECOTURISMO

Trekking e progetti di ecoturismo nella Zona blu che vanta gli uomini più longevi del Pianeta. Uno scrigno della tradizione pastorale, dalla cucina genuina ai siti nuragici, fino alle feste in costume.

Villagrande Strisaili, in Ogliastra, è famosa nel mondo per la longevità dei suoi uomini, che hanno un'aspettativa di vita pari a quella delle donne, diversamente dal resto dell'Italia dove i maschi vivono in media sei anni in meno delle femmine. Qui si trova un numero sorprendente di maschi centenari e lo studio demografico comparato dei professori Gianni Pes (Università di Sassari) e Michel Poulain (Università di Tallin, Estonia, e Louvain, Belgio) ha inserito questo altopiano della Sardegna centro-occidentale tra le Zone blu, le aree del Pianeta in cui si registra la maggiore longevità.

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IL SEGRETO DEI CENTENARI

É lo stile di vita più che la genetica a influire sulla lunga vita dei maschi di Villagrande. I centenari di oggi sono il frutto di una frugale società pastorale, uomini che percorrevano almeno 10 km a piedi ogni giorno arrampicandosi con le greggi sulle montagne; e in inverno seguivano mandrie e greggi per 90 km nella transumanza fino a Villasimius nel Cagliaritano. Che dormivano per mesi all'aperto o negli ovili e si nutrivano di pistoccu (pane secco di grano duro, patate e lievito madre), fagioli, minestrone, noci, casu agedu (formaggio fresco acido che sembra yogurt), vino rosso e - in piccolissime dosi - pecorino, prosciutto nostrano e carne ovina e suina. Insomma vita attiva, aria pulita, cibo poco e genuino e nessuno stress. Stili difficilmente riproducibili per le nuove generazioni tra le quali la pastorizia è una scelta rara, gli spostamenti si fanno soprattutto in auto e il cibo - anche se sano e casareccio - è disponibile in grande quantità. L'aria è invece rimasta buona sulle montagne di Villagrande, sotto il Gennargentu, qui non c'è inquinamento.

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L'ECOTURISMO RIATTA GLI OVILI

In chiave turistica l'Ogliastra è famosa soprattutto per le bellissime spiagge, le baie e i paesaggi marini di Arbatax, Tortolì, Santa Maria, Girasole, Cala Luna. Merita però di lasciare per qualche giorno le attività balneari e inoltrarsi tra le montagne dell'interno, dove nuove forme di ecoturismo puntano a rivalutare l'eredità pastorale. Ammirevole è l'iniziativa di Gianluigi Bonicelli di Erbelathori Trekking: ai piedi del Gennargentu, a 1200 m di quota tra lecci e ginepri centenari, ha riattato i ruderi di un antico ovile per adibirlo all'ospitalità rurale e usarlo come bivacco, base per l'escursione a Punta Lamarmora (1834 m), la vetta del Gennargentu. Operazione a impatto zero, gli ovili sono strati ristrutturati rispettando ambiente (sono stati impiegati solo materiali locali reperibili senza disboscare), estetica e tecnica di costruzione arcaica.

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TREKKING SUL GENNARGENTU

Da qui Gianluigi, in due ore e mezza di cammino, porta i visitatori a Punta Lamarmora. Da Villagrande si raggiunge l'ovile con mezzora di fuoristrada in un territorio semi arido e un'altra mezzora di trekking tra boschi di lecci, ginepri, ontani, roveri, corbezzoli, agrifogli e sambuchi, oltre a cespugli di timo e di erica scoparia. La longevità degli alberi qui compete con quella degli uomini di Villagrande: a monte dell'ovile si trova un ginepro millenario e numerosi lecci centenari hanno radici aeree che assomigliano ai tentacoli di un polipo. Nelle cavità dei lecci i pastori nascondevano i piccoli delle scrofe per evitare che fossero catturati da aquile reali, falchi e avvoltoi che qui volano in compagnia di beccacce, gazze, cornacchie e corvi. All'alba vicino all'ovile si incontrano branchi di 50 o 60 mufloni, la fauna più caratteristica della zona insieme a cinghiali, cavalli e maiali selvatici, mucche e asini bradi, lepri, volpi, donnole. I pasti serviti all'ovile comprendono solo cibi e vini casarecci della tradizione pastorale dell'Ogliastra. Al ritorno dal trekking Gianluigi fa una sosta tra le rocce bianche e pozze del torrente Tederì, dove ci si tuffa per una nuotata rigeneratrice. Erbelathori Trekking: gianluigibonicelli@gmail.com, cell. 3336946521.

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OGLIASTRA ARCHEOLOGICA

Nel territorio di Villagrande Strisaili si trovano i siti nuragici di S'Arcu 'E is Forros e Sa Carcaredda. A S'Arcu 'e is Forros - a 15 km dal paese a 1000 m slm - sono stati rinvenuti due templi del VII secolo a.C. dedicati a Megaron, la divinità delle acque, culto fondamentale in una terra perseguitata da siccità cicliche; e alcuni forni metallurgici dell'età del bronzo. Sa Carcaredda è invece sede di cinque tombe dei giganti (XI secolo a.C.), la maggiore è lunga 17 m. In Ogliastra si trovano anche i nuraghi di Serbisi, Scerì, S'Ortali 'e su Monte; e altre due tombe dei giganti nel sito di Seleni presso Lanusei.

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DOVE ALLOGGIARE E MANGIARE

Hotel La Strega, albergo 3 stelle a Villanova Strisaili, frazione di Villagrande; ottimo il ristorante con piatti della tradizione pastorale dell'Ogliastra. Hotel Orlando , a metà strada tra Villanova e Villagrande, resort 4 stelle costruito in un parco boschivo replicando l'architettura tradizionale ogliastrina, al suo interno si ammirano opere di famosi artisti sardi; grande piscina; il suo ristorante serve cucina tradizionale ed è stato classificato tra i cento migliori d'Italia.

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22/06/2017
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