NUOVA ZELANDA

Guida a parchi nazionali, foreste pluviali, paesaggi e fauna di uno dei Paesi dove l'ambiente è più protetto

É uno dei Paesi col maggiore livello di coscienza ecologica: la prima legge per la protezione della fauna è del 1882, e dal 1953 l'intera fauna autoctona è protetta. I neozelandesi rispettano l'ambiente, visitano i parchi nazionali, amano il trekking, praticano il birdwatching e hanno affidato un terzo del loro territorio al Departement of Conservation (DOC), che amministra i 24.000 kmq di parchi, foreste, fiumi, laghi e isole subartiche oltre all'Antartide neozelandese (Ross Dipendency, 515.000 kmq). E i governi neozelandesi sono da tempo schierati a livello internazionale  contro nucleare, caccia alla balena e sfruttamento dell'Antartide.

 

Birdwatching

Le 280 specie di pennuti presenti, trasformano la Nuova Zelanda in un paese unico per il birdwatching: si osservano uccelli marini come albatros, cormorani, procellarie, sule e pinguini; singolari varietà di pappagalli come il kaka, il kea e il kakapo; cigni neri; e una variopinta schiera di passeriformi.

 Il kiwi: l'uccello simbolo della Nuova Zelanda

Si tratta di tre specie della famiglia degli Apterigiformi, conosciuti col nome derivante dal loro verso: kiwi. Un animale preistorico: sono state ritrovate sue ossa in rocce fossili di provenienza vulcanica datate antiche un milione di anni. Alto poco più di una gallina, ha le gambe corte e potenti, il corpo goffo privo di penne ma coperto da una sorta di peli, il collo slanciato, il becco lungo e aguzzo. É privo di coda e le sue ali sono appena abbozzate: una leggenda maori racconta che disimparò a volare per pigrizia e così perse le ali. Il kiwi ha vista limitata, ma udito e olfatto sviluppati, nonché setole tattili alla base del becco. Usa l'olfatto per trovare vermi, insetti e bacche con cui si nutre. Dorme tutto il giorno (20 ore) nelle cavità sotto le radici degli alberi o in buche in riva ai fiumi. Si muove sondando col becco il terreno umido in cerca di vermi. Annusata una tana, crea col rostro una sorta di imbuto in cui conficca poi il becco per catturare il lombrico. La femmina deposita un solo uovo per volta (fra luglio e febbraio) che pesa circa 500 gr, un ottavo del peso dell'uccello. É il maschio, di taglia più piccola della femmina, a occuparsi della lunga incubazione: dura 75-80 giorni, e impegna l'animale al punto da fargli perdere un terzo del peso. Il maschio segue anche lo svezzamento del pulcino e lo guida  nei primi passi: diventa autonomo in 10 giorni. La femmina può accoppiarsi con diversi maschi e depositare tante uova quanti sono i partner di cui dispone per l'incubazione. Il taglio delle foreste ha ridotto il suo habitat. E cani, gatti ed ermellini - suoi predatori – hanno provocato l’estinzione del kiwi in gran parte del Paese.

Dove avvistarli. Il kiwi piccolo (Apteryx oweni) è scomparso dalla terraferma, sopravvive protetto nell'isolotto di Kapiti (privo di predatori), vicino a Wellington, dov'è stato introdotto per salvarlo dall'estinzione. Il kiwi maculato (Apteryx haastii) vive solo sulla West Coast di South Island e nell'Arthur's Pass N.P.  Il più comune kiwi marrone (Apteryx australis) è diffuso nelle foreste di North Island, mentre a South Island è presente solo sulla West Coast, in Fiordland e a Okarito. Stewart Island è però rimasto l'unico luogo dove lo si vede facilmente allo stato libero.

GUIDA NATURALISTICA DELL’ISOLA DEL NORD

Northland Forest Park

Sulla West Coast tra Hokianga a Dargaville ci s'inoltra nel Northland Forest Park, un'area protetta di 800 kmq di foresta pluviale con caratteri subtropicali: comprende Waipoua Forest e Trounson Kauri Park.  Ci sono molti kauri tra cui il Tane Mahuta (significa dio della foresta): alto 51,5 m e con 13,8 m di circonferenza, è l'albero più alto del Paese; lo si vede a 5 min a piedi dalla strada.

Il kauri (Agathis australis) è una conifera tropicale, diversamente da pini, abeti e larici ha foglie spesse e compatte, di colore verde oliva nelle piante più vecchie e verde chiaro macchiettato negli esemplari giovani. I semi sono in pigne del diametro di 5-7 cm. Il tronco è coperto da corteccia grigia che si sbriciola creando ai piedi dell'albero un humus che alimenta le sue radici. Longevo, il kauri può raggiungere 1500 anni di vita, 60 m di altezza e 5 m di diametro. Cresce in Queensland (Australia), Fiji, Nuova Caledonia, Papua Nuova Guinea, Indonesia e Filippine. Un tempo le foreste di kauri coprivano gran parte del nord dell'isola. Iniziarono ad abbatterli i maori per fabbricare canoe da guerra. Il disboscamento più massiccio lo fecero gli inglesi nell'Ottocento per fabbricare gli alberi delle navi.

Le larve delle Waitomo Caves di Michele Molinari

Si attraversa una serie di piccole caverne nel silenzio assoluto, lasciandosi trasportare dalla corrente. Il buio totale non lascia presagire lo spettacolo a cui si assisterà da lì a poco: la volta della caverna è totalmente punteggiata di fredde luci verde-azzurro che, come in un limpido cielo stellato, brillano deboli e immobili. Sono le larve carnivore (Arachnochampa luminosa) impegnate nella caccia: controllano l'intero territorio, dal livello dell'acqua fino all'apice delle grotte. La luce che emanano è prodotta dal loro metabolismo: serve ad attirare gli insetti che, ignari, si sono avventurati nel sottosuolo e ora cercano una via d'uscita. Avvicinandosi alla luce, gli insetti restano impigliati in un gioco di fili serici, lunghi alcuni cm e ricoperti di liquido vischioso, che penzolano dal soffitto. I fili sono prodotti in continuazione dalla secrezione delle larve per intrappolare la preda. L'Arachnochampa luminosa vive circa 80 giorni allo stato larvale e solo per altri 3 o 4 giorni dopo che si è completamente formata: giusto il tempo di riprodursi per continuare questo spettacolo unico. Le Waitomo Caves sono 74 km a sud di Hamilton, sono raggiungibili solo in auto seguendo la Hwy 3 fino a Hangatiki, svoltando a destra e proseguendo per 5 km. L'ingresso delle grotte, scavate da un fiume sotterraneo nel sottosuolo calcareo, è sul fianco di una collina. Info a www.waitomo.com/waitomo-glowworm-caves.aspx.

Coromandel Peninsula

Estesa per 100 km sul versante est del Hauraki Gulf, di fronte a Auckland, è formata da monti e colline percorse da torrenti e in gran parte foderate di foresta pluviale. Fino al 1930 il taglio dei kauri fu la prima risorsa locale, oggi la maggioranza della zona è protetta: il Coromandel Forest Park copre 730 kmq con una rete di 30 sentieri. É una regione con belle spiagge e paesaggi selvaggi e spettacolari, ideale per gli amanti del trekking ma anche di vela e kayak. Info a www.thecoromandel.com.

Te Urewera National Park

Esteso su 2126 kmq, racchiude la più ampia chiazza di foresta pluviale di North Island. Il paesaggio è magnifico, lo si gode per mezzo di una rete di sentieri nella giungla interrotta da cascate. Bellissima la passeggiata di 51 km (impegnativa per lunghezza non per difficoltà) attorno al lago Waikaremoana. Il lago è percorribile anche in canoa. Info a www.doc.govt.nz/parks-and-recreation/national-parks/te-urewera.

Tongariro National Park

Fu il primo parco della Nuova Zelanda e il terzo del mondo dopo lo Yellowstone (Usa) e il Royal (Australia): fu creato nel 1887, dopo che Horonuku TeHeuheu Tufino, capo supremo della tribù dei Ngati Tuwharetoa, donò il territorio (sacro per i maori) perché fosse protetto. É uno spettacolare parco alpino (786 kmq) dominato da tre vulcani attivi: da nord verso sud s'incontrano i monti Tongariro, Ngauruhoe e Ruapehu. Anche se è il più basso, il Tongariro (1968 m) è il più affascinante, è attivo ma addormentato da oltre un secolo: si staglia netto contro l'orizzonte e la luce muta il suo colore durante le diverse ore del giorno; la cima è dominata da piccoli crateri con laghi di varie tinte; e sul versante nord si trova la sorgente d'acqua calda di Ketehahi. Il Ngauruhoe (2291 m) è un tipico vulcano conico, il più giovane formato circa 2500 anni fa, le sue ultime eruzioni sono state nel 1954 e nel 1974: può essere scalato solo da alpinisti esperti. Il Ruapehu (in maori significa buco esplosivo: ha frequenti eruzioni) è il più alto (2796 m) ed è sempre coperto da un cappello, ha una cima piatta lunga 3 km con 6 ghiacciai e il ribollente Crater Lake: i suoi bordi sono franosi,  non bisogna avvicinarsi. L’eruzione del vulcano Taupo nel 186 d.C. devastò l'intera regione eruttando 100 km cubi di materiale e liberando a 600 km all'ora una cascata di lava che incenerì le foreste la zona nord del parco, coperta oggi da bassi cespugli e rare macchie di faggi. La zona est è ancora più arida per il doppio effetto delle montagne, che fermano le piogge, e dei venti gelidi che la battono. Nel sud-ovest ci sono invece tratti di foresta pluviale con felci giganti e alberi secolari.

Attività nel parco. Comprende una rete circolare di sentieri che può essere coperta in 10 giorni. Alcune parti sono molto ripide e faticose e certe vette sono solo per alpinisti esperti. Ma ci sono anche passeggiate di poche ore alla portata di tutti e facili escursioni giornaliere. Info a www.nationalpark.co.nz e www.doc.govt.nz/parks-and-recreation/national-parks/tongariro.

Egmont National Park (Taranaki)

Esteso per 335 kmq attorno al monte Egmont (detto anche Taranaki), un vulcano alto 2518 m che chiude la cintura vulcanica inizia nella Bay of Plenty attraversando il centro dell'isola. La sua ultima eruzione è stata 370 anni fa. Offre scenari alpini con foreste, cime innevate, cascate e pareti di roccia da scalare. L'ascensione al Mt Egmont è per alpinisti esperti: ci sono molti passaggi ghiacciati vicini a precipizi e il tempo può cambiare rapidamente, meglio affidarsi a una guida. Con 320 km di sentieri è una destinazione per il trekking. Ma anche uno dei luoghi più piovosi del Paese 7000 mm annui di media e forti venti. Creato nel 1900, fu il secondo parco del paese, come Tongariro il vulcano era sacro ai maori che vi seppellivano i grandi capi: un mito maori vuole che si stato allontanato da quest’ultimo verso il mare quando lo scoprì con la sua amante Pihanga. Info a www.doc.govt.nz/parks-and-recreation/national-parks/egmont.

Whanganui National Park

Esteso per 742 kmq attorno al fiume Wanganui, 77 km a nord dell’omonima città. Offre belle passeggiate nella foresta e la possibilità di risalire il fiume in canoa. Info a www.nationalpark.co.nz e www.doc.govt.nz/parks-and-recreation/national-parks/whanganui.

Le foche di Cape Palliser

Una colonia di foche neozelandesi vive fra gli scogli 5 km prima del faro di Cape Palliser. Si trova 150 km da Wellington, non collegato da mezzi pubblici.

GUIDA NATURALISTICA DELL’ISOLA DEL SUD

Un paradiso naturalistico dove attraversare laghi in kayak fra i cigni neri, osservare albatros, kiwi e  buffi pappagalli, incontrare le balene.

Marlborough Sounds

Arrivando a South Island col ferry da Wellington ci s'inoltra nel Queen Charlotte Sound, uno dei fiordi di Marlborough. Una regione formata da un intricato gioco di canali, baie, spiagge, isole, scogliere, fiumi e montagne coperte di foresta: con 379 km di costa è un paradiso per gli skipper, ma si possono godere i suoi fiordi anche con una semplice barchetta, o inseguendo la costa con una canoa o un kayak. Alcune zone sono protette nel Marlborough Sounds Maritime Park con aree vietate al pubblico come Stephens Island, riserva dei tuatara.

Il tuatara (Sphenodon punctatus) è l’ultimo erede dei dinosauri, ma a differenza di tirannosauri e brontosauri ha un carattere mite. Non solo non sbrana animali, ma convive con un uccello. É parente diretto dei rettili giganti estinti milioni di anni fa, un fossile vivente lungo 60 cm. Un tempo era comune in tutto il Paese, oggi sopravvive in 30 isolotti fra Stretto di Cook, Bay of Plenty e Hauraki Gulf. Per evitare l’estinzione, il DOC gli ha riservato la selvaggia Stephens Island. È un animale primitivo che da 250 milioni di anni non ha subito alcuna evoluzione: sotto la spessa pelle della testa ha una ghiandola pineale che gli zoologi pensano sia il resto di un ‘terzo occhio’, e la mascella non stringe dei denti ma una dentellatura sviluppata come un'escrescenza dell'osso. In natura vive anche 100 anni, ma nessun esemplare in cattività i 50. All'inizio dell'estate la procellaria, un uccello marino con abitudini notturne presente in Nuova Zelanda in 24 sottospecie, nidifica a Stephens Island e in altre isole dello Stretto di Cook scavando un buco nel terreno. Una tana che viene subito invasa dal tuatara, che convive con l'uccello, alto da 30 a 50 cm. Non si può parlare di simbiosi perché non c'è scambio evidente fra le due specie, ma di parassitismo abitativo, visto che il rettile usa a sbafo la tana della procellaria. Convivono per metà anno senza conflitti. Durante il giorno dormono vicini. La notte, quando la procellaria si sveglia, il tuatara è già partito a caccia degli insetti di cui si nutre. In inverno, quando l'uccello migra, il rettile resta padrone della tana, ma dopo 6 mesi è pronto ad accogliere di nuovo l’uccello.

Abel Tasman National Park

Esteso su 225 kmq prende il nome dal navigatore olandese che raggiunse per primo la Nuova Zelanda, racchiude il più bel paesaggio costiero del Paese. Decine di spiaggette imprigionate dalla foresta pluviale, strisce di sabbia che racchiudono piccole baie, lunghi arenili bianchi e dorati delimitati da foreste di faggi, distese di felci interrotte da cascate, colline panoramiche e scogli sepolti di vegetazione. Un eremo che si può attraversare in 2 giorni a piedi su un facile sentiero, pernottando in 5 rifugi attrezzati lungo il percorso. O si può ammirare più comodamente col battello che risale la costa da Kaiteriteri sostando in tutte le baie: non opera da giugno a settembre. Da novembre a marzo c'è un servizio di bus tutti i giorni da Nelson in coincidenza col battello. C'è anche un sentiero nella parte interna del parco: percorribile in 3-5 giorni, attrezzato di 4 rifugi. Il kayak è il modo più avventuroso per visitare il parco costiero, un'immersione totale nella natura fra foche e gabbiani, campeggiando la notte sulle spiagge dove approdano i pinguini blu. Info a www.abeltasman.co.nz.

Nelson Lakes National Park

É un parco alpino (118 km a sud-est di Nelson) con due grandi laghi (Rotoroa e Rotoiti), esteso su di area di 961 kmq, ideale per il trekking. Si raggiunge il lago Rotoiti deviando dalla Hwy 6 sulla SH 63 fino a St Arnaud. Info a www.doc.govt.nz/parks-and-recreation/national-parks/nelson-lakes e www.nelsonlakes.co.nz.

Le foche neozelandesi

Carnivora, la foca neozelandese (Arctocephalus forsteri) si nutre di pesci, polipi, gamberi e talvolta pinguini. Il maschio è più voluminoso: lungo 2 m per 200 kg di peso. La femmina non supera i 150 cm e i 90 kg. La si distingue dalle altre foche per il naso appuntito e il colore castano alla base del pelo. Le femmine raggiungono la maturità sessuale fra 3 e 4 anni, i maschi fra 6 e 7, ma olo a 9-10 anni i maschi hanno rapporti sessuali, quando diventano abbastanza forti per imporsi sugli animali più vecchi. S’incontra la foca neozelandese a Stewart Island, in gran parte della West Coast e nel sud della East Coast, nel Cook Strait (anche sul versante di North Island) e a Sugarloaf Island (Taranaki): ci sono anche colonie sulla costa sud dell'Australia. Cape Foulwind è il loro principale luogo di riproduzione nell'isola (sono 6 in tutta la costa). Fra novembre e gennaio centinaia di femmine gravide raggiungono Cape Foulwind per dare alla luce i piccoli: dopo il parto restano a riva per 15-18 giorni. Appena nati i cuccioli sono lunghi 55 cm e pesano 3,5 kg: diventano autonomi in 6-9 mesi. Fino a primavera inoltrata si vedono le madri coi cuccioli. Giocano in 'acqua o riposano sugli scogli, che preferiscono alle spiagge. La riproduzione sulla terra ferma è un fenomeno raro: di solito le foche partoriscono in isolotti sperduti (anche a 1000 km dalla costa), da dove ritornano coi cuccioli. In questi casi sono sempre i maschi a rientrare per primi fra le rocce: per esplorare il terreno e conquistarlo. Solo più tardi arrivano le femmine coi piccoli. Questa specie è anche chiamata foca della pelliccia, la sua caccia fu la prima ragione dell'emigrazione europea in Nuova Zelanda. Nel 1792, dodici uomini a Dusky Sound (Fiordland) e in un anno abbatterono 4500 foche. Nei decenni successivi furono uccise circa 400.000 esemplari (75.000 in una sola battuta nel 1824), per la loro pelliccia, ma anche per l'olio estratto dal grasso dell'animale. L'ultima battuta di caccia ufficiale è stata nel 1946 in Fiordland. Dal 1978 la specie è protetta e non sembra correre rischi d'estinzione.

Pancake Rocks - Paparoa National Park

58 km a sud di Westport si trovano le Pancake Rocks: sembrano frittelle sovrapposte. Hanno cominciato a formarsi nell'Oligocene, 30 milioni di anni fa, alternando strati di fango, argilla e conchiglie. La loro forma, oltre che per la composizione geologica, è frutto del secolare lavoro di erosione di mare, vento e pioggia. The Greymouth Evening Post, il quotidiano locale, riporta ogni giorno l'orario dell'alta e bassa marea: informandosi per tempo si può arrivare alle Pancake Rocks durante l'alta marea e godere lo spettacolo delle onde che s'infrangono spumeggiando nelle cavità della scogliera. Un sentiero percorribile in 15 min permette di raggiungere i migliori punti d'osservazione. Le Pancake Rocks sono nel Paparoa National Park: 303 kmq di foreste, canyon, monti e grotte calcaree scavate da fiumi sotterranei. È il luogo dov'è più facile avvistare la procellaria nera. Prima di raggiungere Greymouth (45 km), nel tratto a sud di Runanga la costa diventa drammatica, la strada corre vicino al mare fra scogliere e faraglioni che s'innalzano nell'oceano. Info a www.doc.govt.nz/parks-and-recreation/national-parks/paparoa.

Arthur Pass National Park

Seguendo la SH 73 da Greymouth a Christchurch, si arriva al passo (924 m) che attraversa l'omonimo parco alpino con vette e foreste: è dominato dai 2400 m del monte Murchison. Offre una rete di sentieri, campi di sci e pareti da scalare. Vi si vede il kea (pappagallo alpino) e raramente il kiwi. Info a

www.doc.govt.nz/parks-and-recreation/national-parks/arthurs-pass. Alloggio: www.wildernesslodge.co.nz/wildernesslodge/arthurs-pass

Franz Josef Glacier e Fox Glacier

In nessun posto del mondo, a questa latitudine, i ghiacciai arrivano così vicini al mare. Il fiume di ghiaccio del Franz Josef Glacier fu scoperto nel 1865 dall'austriaco Julius Haast, che gli diede il nome del suo imperatore. I ghiacciai di Franz Josef e Fox sono nel Westland N.P (1175 kmq) che forma un'unica riserva naturale con l'attiguo Mount Cook N.P. Volando sulla regione si coglie il cocktail di giungla, neve, spiagge e mare che rende la West Coast una destinazione unica. Info a www.glaciercountry.co.nz/pages/6/franz-about-glacier-country.htm e www.foxguides.co.nz/terminalwalk.asp

Il kea, il pappagallo delle nevi.  Il Westland N.P. è uno dei luoghi dov'è più facile vedere il kea (Nestor notabilis), una delle 10 specie di pappagalli neozelandesi. Lungo 46 cm, col piumaggio verde oliva e le penne scarlatte sotto le ali, vive solo nelle Southern Alps. Il suo nome deriva dal verso che emette. Da ghiacciai scende nelle foreste per nutrirsi di foglie, frutti e insetti. Si ciba anche di carogne che dilania col lungo becco verdastro, e attacca le pecore ferite. Nidifica in buche nella terra, dove sistema foglie e ramoscelli, fra luglio e gennaio (soprattutto in ottobre) deposita da 2 a 4 uova, che la femmina (di rado anche il maschio) cova per 21 giorni. I piccoli hanno le piume grigio chiaro e il rostro giallo-arancio: diventano autonomi in 13-14 settimane. È un parente del kaka (Nestor meridionalis), un pappagallo di simili dimensioni diffuso nelle foreste di North e South Island, col piumaggio rosso sulla pancia, una corona bianca sul capo e il becco pronunciato.

Mount Cook National Park

É la montagna più alta dell'Oceania (3765 m) e domina un parco di 700 kmq che racchiude 22 delle 27 vette neozelandesi oltre i 3000 m. É la più ardita destinazione alpinistica del paese: la sua vetta fu scalata la prima volta nel 1894, e fu il campo di prova di Edmund Hillary, il kiwi che per primo conquistò l'Everest. I maori lo chiamavano Aorangi: il buca nuvole. Il capitano da cui prese il nome invece non l'aveva mai avvistato, nonostante si trovi a soli 44 km dalla West Coast. Nel parco si vedono il kea, camosci e cervi rossi (tutti e due introdotti dagli inglesi). Una delle attrazioni è il Tasman Glacier, una ghiacciaio che continua semi-orizzontale per diversi km, lo si può affrontare con picozza e ramponi o più facilmente con i pulmini che tutti i giorni effettuano tour sulla strada che lo costeggia: le vicende del ghiacciaio (formazione, arretramenti e avanzamenti) sono illustrate nell'Alpine Memorial. Se non siete esperti alpinisti non avventuratevi soli sul Tasman Glacier e tanto meno sul Mt Cook: in media ci lasciano la pelle più di 5 persone l'anno, e comunque fate i conti con veloci cambi di tempo provocati dai Quaranta ruggenti. Info a www.mtcook.org.nz.

Birdwatching al Lake Moeraki

Si sosta al Moeraki per ammirare i cigni neri che nuotano nel lago e per osservare i pinguini. Ma anche per incontrare Gerry McSweeny, il gestore del Lake Moeraki Wilderness Lodge (www.wildernesslodge.co.nz/wildernesslodge/Setting-up), biologo e ornitologo, ex presidente della Royal Forest and Bird Society (www.forestandbird.org.nz), un gruppo ecologista che a inizio anni Novanta si è molto impegnato nella difesa dell'ambiente del Westland contro l'industria del legname. Per sostenere il progetto dell'Unesco - nel 1991 ha incluso la regione nella World Heritage List - attaccato dai locali come un'ulteriore minaccia di disoccupazione in una regione dove trovare un lavoro era come vincere al lotto, Gerry ha comperato il vecchio motel Moeraki per trasformarlo in un wilderness lodge, dove il rispetto della natura si coniuga con lo sviluppo turistico. Colto ma selvatico come la terra in cui vive, Gerry ha scelto di vivere lontano da tutto, in mezzo alla giungla, insegnando ai suoi ospiti a riconoscere piante e uccelli e ad attraversare il lago in kayak. Il lodge è al centro di un'area di 27.000 kmq di foresta pluviale, formata in prevalenza da kahikatea (Podocarpus dacrydioides), detto anche pino bianco è l'albero più alto del Paese con molte piante vecchie 600 anni.

Sulla costa si osservano anche sterne, scriccioli, gabbiani, cacciatori di ostriche e più raramente gli albatros. Nella zona c'è la più alta varietà di uccelli: 78 specie, fra cui il martin pescatore neozelandese, tre tipi di aironi e il kiwi (difficile da vedere). A A Monro Beach (15 minuti a piedi dal lodge) approdano i pinguini per depositare le uova durante la stagione della riproduzione: da giugno a dicembre, ma i mesi in cui è più facile vederli sono settembre, ottobre e novembre. Sugli scogli davanti alla spiaggia si vedono le foche neozelandesi.

I pinguini neozelandesi. In Nuova Zelanda sono presenti più della metà delle 18 specie di pinguini, 5 su 6 delle famiglie esistenti. A Monro Beach si vedono i pinguini col ciuffo (Eudyptes pachyrhynchus): alti 71 cm con mantello grigio-nero, pancia bianca, testa nera con due striature gialle e becco rosso. Vivono a Stewart Island e sulla West Coast fino alla laguna di Okarito. A Monro Beach depositano le uova in agosto, si schiudono dopo circa un mese: nidificano fra i cespugli vicino alla spiaggia. La femmina nutre i pulcini tutti i giorni con gamberi, granchi e seppie: diventano autosufficienti in 3 settimane. Il più comune in Nuova Zelanda è il pinguino blu (Eudyptula minor), diffuso da North Cape a Stewart Island. É il più piccolo pinguino esistente: 40 cm. Trascorre tutto il giorno in acqua cacciando pesci o lasciandosi portare dalle onde: torna a terra dopo il calare del sole, per riprendere il largo prima dell'alba. La femmina depone 2 uova, fra luglio e marzo, a 2-3 giorni di distanza una dall'altra. I nidi sono fra crepe di roccia o buche nella sabbia, sempre coperte di vegetazione. Maschio e femmina si alternano nell'incubazione che dura 5 settimane, mentre uno cova l'altro s'allontana anche per 10 giorni. Allo schiudersi del primo uovo, vede la luce un pulcino più robusto del fratello che lo seguirà. Il secondo nato spesso non sopravvive perché, nonostante la madre lo imbocchi (diventa autonomo dopo 8 settimane), il pulcino più forte gli ruba parte del cibo. Fra le altre specie di pinguini che si può (non facile) avvistare ci sono l'Eudyptes sclateri (71 cm) e l'Eudyptula albosignata (42 cm), ambedue presenti in inverno sulle coste di Canterbury e Cook Strait. E il Pygoscelis papua, 76 cm, avvistabile occasionalmente sulla costa sud dell'Otago. Le altre specie (Aptenodytes forsteri, 115 cm; Aptenodytes patagonicus, 92 cm; Megadyptes antipodes, 76 cm; Pygoscelis adeliae, 71 cm; Pygoscelis antarctica, 66 cm; Eudyptes crestatus, 63 cm; Eudyptes atratus, 73 cm) vivono nelle isole Bounty, Auckland, Antipodi e Campbell: tutte a sud di South Island.

Haast Pass

Segna la frontiera fra le province del Westland (la costa occidentale) e dell'Otago (comprende Fiordland). Risalendo il passo da Haast s'incontrano diverse cascate a pochi minuti dalla strada, la Thunder Creek Fall è visibile anche dalla strada. Dall'Haast Pass parte The Historic Bridle Track, un facile sentiero di 4 km che porta alla Davis Flat rest area (1,5 ore), ma si ci può fermare al lookout point (35 minuti) da dove si domina una valle coperta da una fitta foresta formata per lo più da Nothofagus menziesi, una varietà di faggio tipica della Nuova Zelanda. E a soli 2 minuti dal parcheggio s'ammirano le Fantail Falls. Dal 1875 al 1960, il Bridle Track era l'unica via di collegamento fra l'Otago e il Westland. Sul sentiero s'incontrano molti uccelli, sono numerosi i pappagalli. Proseguendo verso Wanaka, vale la pena di fermarsi alle Blue Pools, una pozza d'acqua cristallina alla convergenza dei fiumi Makarora e Blue, che si raggiunge in 10 min a piedi attraverso la foresta e un ponte sospeso. Il viaggio in auto da Haast a Wanaka richiede l'intera giornata se ci si ferma ad ammirare le cascate e il paesaggio (bellissimo nel tratto nord del lago Wanaka).

Wanaka e Mount Aspiring National Park

É un piacevole paese su una riva del Lake Wanaka. Il lago è il quarto del Paese (193 kmq, lungo 45,5 km e largo 11,6), circondato da un arco alpino con vette fino a 2590 m (Mt Avalanche). Wanaka è la base per visitare il Mount Aspiring N.P., un parco alpino di 3555 kmq dominato dall'omonima vetta (3035 m). Info a www.doc.govt.nz/parks-and-recreation/national-parks/mount-aspiring.

Fiordland National Park

Esteso su di un'area di 12.523 kmq è maggiore parco del paese, ricamato da decine di fiordi che, rispetto a quelli norvegesi, hanno il vantaggio di trovarsi in un clima più mite e piovoso, più propizio alla vegetazione che fodera le creste dei monti fra scenari spettacolari. Qui inizia la Nuova Zelanda antartica, una delle regioni più fradice del mondo con una media annua di 200 giorni e 7274 mm di pioggia, portati dai Quaranta Ruggenti, i venti delle alte latitudini. Per i maori era stato Tangaroa, il dio del mare, a disegnare Fiordland con un'accetta affilata. È un mosaico di fiordi, baie, vette impettite, ghiacciai, laghi, foreste, fiumi e cascate, è stato modellato in 500 milioni di anni da acqua, vento e fuoco. La sua diversità geologica è il frutto delle 20 fasi glaciali che si sono succedute negli ultimi 2 milioni di anni. Periodi caratterizzati da gelo, da continue nevicate sulle cime delle montagne e dall'estendersi delle braccia dei ghiacciai fino al mare. Alla fine dell'ultima era glaciale, 14.000 anni fa, il ghiaccio si è sciolto: sul versante occidentale, il mare si è insinuato nelle gole scavate dall'erosione e ha originato i fiordi; mentre su quello orientale, i ghiacciai trasformati in fiumi hanno creato i laghi Te Anau e Manapouri. Le foreste umide che coprono le valli di Fiordland fino a 1000 m di quota sono formate nello strato superiore da faggi, podocarpi, totara, diversi tipi di pini (bianchi, neri e giallo-argentati); in quello centrale da felci, piante erbacee e arbusti; e in quello basso da una varietà di muschi e licheni. Oltre alle foche (9000 esemplari), la fauna è rappresentata solo da uccelli: kiwi e takahe (difficile avvistarli), kea, kakapo (unico pappagallo non volante), falco, pinguino del ciuffo e diversi uccelli marini; in totale 50 specie. Sono invece 3000 le specie di insetti, fra cui 300 endemiche del parco. Nei fiordi si vedono3 varietà di delfini e in mare aperto s’avvistano capodoglio e orca, più raramente le balene gobbe in migrazione fra Antartide e Grande Barriera Corallina. Raramente, dagli arcipelaghi sub-antartici dive vivono, approdano qui la foca leopardo (Hydrurga leptonyx), lunga 3,5 m e del peso di 270 kg, con pelliccia corta coperta di chiazze biancastre; e la foca elefante (Mirounga leonina), un pachiderma on pelliccia marrone di 3600 kg per 6 m di lunghezza. Info a www.fiordland.org.nz.

Te Anau. Appoggiata su un sponda dell'omonimo lago, è la principale base per visitare il Fiordland. Il Lake Te Anau (344 kmq) è il più vasto dell’isola e il secondo del paese, con 3 fiordi che si diramano dal suo versante ovest. Da Te Anau si visitano Doubtful Sound e Milford Sound (i due fiordi più accessibili), per il trekking del Milford Track e per quelli di Hollyford, Greenstone, Caples e Routeburn. Sulla strada per Manapouri c'è un DOC Wildlife Centre con specie di uccelli locali fra cui il takahe (Notornis mantelli), un raro uccello non volante col piumaggio bluastro, ne restano meno di 200 esemplari in una zona protetta delle Murchison Mountains, sulla sponda opposta del lago. Sempre sulla sponda ovest del lago, le Glow Worm Caves sono un sistema di grotte sotterranee, estese per molti km, create da 15.000 anni di lavoro d’erosione dell'acqua. Passeggiate vicino a Te Anau. Dopo aver raggiunto la centrale elettrica, seguire l'indicazione Kepler track, nella stessa direzione s'incontrano i sentieri per Shollow Bay (16 km, 5 ore), molto belli i primi 30 min di cammino fra felci arboree e tronchi sepolti di muschio; per la Moturau Hut (rifugio a 17 km, 5 ore); per Rainbow Beach (11 km, 3 ore). Costeggiando dopo il bivio il lago Te Anau, si raggiungono Dock Bay (2,2 km, mezz'ora), Brod Bay (5,3 km, 1,5 ore) e Mt Luxmore Hut (14 km, 6 ore) dove c'è un rifugio.

Milford Track. Il più famoso trekking della Nuova Zelanda comincia dall'estremità orientale del Lago Te Anau e segue il Clinton River fino alla sorgente, attraversa il Mackinnon Pass (1073 m) e scende nell’ultra piovosa Arthur Valley fino a Milford Sound. Si cammina fra foreste e scenari alpini con vette, sorgenti, laghi e cascate. Una breve deviazione porta alle Sutherland Falls: le quarte cascate del mondo per altezza, con una caduta di 579 m. Il sentiero è facile ma richiede allenamento: s'impiegano 4 giorni per coprire 53 km. Il campeggio è vietato, bisogna dormire nei rifugi DOC: è l'unico sentiero della NZ per cui è obbligatoria la prenotazione con almeno un mese di anticipo. Info a www.milfordtrack.net.

Doubtful Sound. Si raggiunge il fiordo (lungo 40,4 km) attraversando il lago Manapouri (142 kmq) in battello per poi proseguire in bus oltre il Wilmott Pass (670 m), scendere fra la vegetazione fino all'inizio del’insenatura e percorrerla con una seconda motobarca fra pareti (coperte di felci e licheni) che cadono per centinaia di metri a picco sul mare. La profondità dell'acqua (421 m) permette di avvicinare le rocce per osservare la flora e gruppi di pinguini. I tour organizzati comprendono trekking nella foresta pluviale con podocarpi, kahikatea e 500 varietà di muschi e licheni.

Dusky Sound. E il più lungo fiordo (43,9 km) dove approdò Cook nel 1770. Il suo largo ingresso è disseminato di isole e scogli popolati di pinguini e procellarie. Lo si visita solo via mare. Qui nel 1792 s'insediò il primo gruppo di europei: 12 cacciatori di foche che restarono un anno a Luncheon Cove, dove costruirono la prima casa europea e una nave.

Milford Sound. É il paesaggio più magico di tutta la Nuova Zelanda, con tramonti drammatici nella piccola baia fra l'odore del mare, il verticale Mitre Peak con pareti che precipitano nel fiordo da 1695 m d'altezza, e la vista sui ghiacciai. Calando il sole arrossa le nuvole che riflettono il loro colore nelle acque del fiordo. A 10 min a piedi dal porto si raggiungono le Bowen Falls. Si visita il fiordo con un battello per avvistare foche, pinguini e delfini.

Stewart Island

Gran parte dell'isola (la terza del Paese, 1746 kmq) è parco nazionale: il nord  ha una rete di sentieri, ma il sud è selvaggio, inaccessibile. Evitate di uscire dai sentieri, l'isola è lunga 64 km e larga 40 con vegetazione bassa ma fitta, è facile rimanerci intrappolati: se vi perdete rischiate grosso. Il tempo cambia in pochi minuti, il clima è piovoso e il terreno diventa fangoso: per camminare portate scarponi, impermeabile con cappuccio e sacco a pelo per dormire nei rifugi. La vegetazione è formata da diversi tipi di felci e di orchidee, le foreste di faggi tipiche di South Island sono scomparse durante l’ultima  glaciazione, restano macchie di selva pluviale con totara, podocarpi e felci aboree. Sulle coste crescono piante erbacee e cespugli legnosi. Stewart è una meta top per il birdwatching: si osservano i pappagalli parakeet e kaka, albatros, cormorani e altri uccelli marini, cigni neri, tre specie di pinguini. E il kiwi marrone (Apteryx australis) che, la scarsità di vermi e bacche ha modificato le abitudini notturne e caccia di giorno: vive in tutta l’isola, Mason Bay è il luogo dov'è più facile avvistarlo. Sulle coste s'incontrano anche le foche, e nell'interno opossum e cervi (ambedue introdotti). Info a www.stewartisland.co.nz.

 Gli albatros a Taiaroa Head

A Taiaroa Head c'è l'unica colonia del mondo di albatros reali (Diomedea epomophora) vicina a un centro abitato (Dunedin). Con l'albatros vagabondo (Diomedea exulans) è il più grande uccello marino: alto da 75 a 125 cm, ha un'apertura alare di oltre 3 m. Vola ininterrottamente su lunghissimi percorsi alla velocità di 110 kmh: il satellite americano della National Oceanic and Atmospheric Administration (www.noaa.gov) ha rilevato che migrando copre fino a 15.000 km. E in un anno un adulto fa 190.000 km di volo: fa quasi 5 volte il giro della Terra. Vive soprattutto nell'emisfero australe, ma migra anche nelle regioni boreali del Pacifico. In Nuova Zelanda è presente in 10 sottospecie. Nidifica fra South Island e le isole Chatham, Auckland e Campbell, sempre a sud del 44° parallelo. Ha il piumaggio argentato (l'exulans marrone scuro) e il becco rosa. Arrivano a Taiaroa Head in settembre, corteggiamento e accoppiamento avvengono in ottobre, le uova sono deposte in novembre e si schiudono in febbraio. Da marzo a settembre, quando diventano autonomi, i piccoli vengono lasciati soli mentre i genitori cacciano il cibo necessario al loro sostentamento. Info a www.albatross.org.nz.

Whalewatching a Kaikoura

Kaikoura (www.kaikoura.co.nz), nell’isola del Sud della Nuova Zelanda è il luogo del mondo dove è più facile avvistare il capodoglio (Physeter macrocephalus): è la più grande balena dentata degli oceani, il maschio raggiunge i 19 m di lunghezza e le 70 tonnellate di peso. E anche fra quelle che si nutrono di plancton solo la balena azzurra e quella della Groenlandia la superano per lunghezza, mentre la balenottera comune e la balena franca la battono per il peso. É facilmente riconoscibile per la sua imponente testa rettangolare. Nel secolo scorso era cacciata per il grasso, l'olio e per la preziosa ambra grigia (la secrezione intestinale dell'animale, usata per confezionare profumi). Operatori locali compiono spedizioni d'avvistamento tutti i giorni con battelli attrezzati di microfoni subacquei per captare il suono emesso dalle balene. Oltre al capodoglio si può vedere la balena pilota (Globicephala melaena), più di 5000 esemplari nuotano nei mari della Nuova Zelanda, si muovono in branchi di anche 200 individui. L'orca (Orcinus orca), un cetaceo di 9 metri della famiglia dei delfini soprannominato balena assassina perchè divora pesci, pinguini e foche: le leggende marinaresche dei Mari del Sud hanno alimentato il mito della malvagità dell'orca, ma non sono mai stati segnalati attacchi all'uomo. Il delfino Hector (Cephalorhynchus hectori) endemico della Nuova Zelanda, è il più piccolo cetaceo del pianeta, lungo al massimo 160 cm per 40 kg di peso: è stato inserito nell'elenco delle specie in pericolo di estinzione perché ne restano solo 3000 esemplari. Si vedono anche i delfini comuni (Delphinus delphi) e il dusky (Lagenorthynchus obscurus), un delfino che si sposta in branchi di anche 100 esemplari. Si avvistano anche foche, pinguini blu, albatros e molti altri uccelli marini. Partecipando a queste spedizioni non si ha però alcuna certezza di vedere le balene, molti tornano delusi altri entusiasti: dipende dalla fortuna ma anche dal clima e dalla stagione. Se c'è mare grosso le probabilità di avvistamento diminuiscono. L'orca la si vede più facilmente fra dicembre e marzo. I capodogli fra ottobre e agosto.


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28/06/2011
Rainforest Alliance
Whale watching in Nuova Zelanda