PER I SUOI 100 ANNI IL PARCO DEL GRAN PARADISO SALVA LO STAMBECCO E PROMUOVE CULTURA ED ECONOMIA DELLE SUE VALLI

Il parco è attivo nella ricerca scientifica per tutelare la biodiversità alpina ma anche nella promozione dei prodotti locali e con un festival teatrale che anima le sue valli

Il miglior regalo per i 100 anni del Gran Paradiso è la salvezza dello stambecco, passato in pochi decenni da specie a rischio di estinzione ad animale diffuso in ampie zone delle Alpi. Come racconta Bruno Bassano, direttore del parco nazionale, questo è il più grande successo della politica di protezione dell'ambiente delle Alpi, principale compito della più antica istituzione italiana per la conservazione della natura.

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Il Parco Nazionale del Gran Paradiso fu istituito nel dicembre 1922 nella zona montana che già nel 1856 re Vittorio Emanuele II aveva dichiarato Riserva Reale di Caccia con l'obiettivo di impedire lo sterminio degli stambecchi con l’introduzione dei guardiacaccia. Un territorio alpino di 70.000 ettari a cavallo tra Piemonte e Valle d’Aosta, con quote varianti dagli 800 m dei fondovalle  ai 4061 m della vetta del Gran Paradiso. Tra 1860 e 1900 vi furono costruiti 325 km di mulattiere. Il Parco oggi registra milioni di presenze annuali, e vanta una rete di sentieri di 850 km e 10 centri visitatori.  È una delle più importanti riserve faunistiche con 2400 stambecchi e 8000 camosci. Oltre agli ungulati, vivono nel parco 21 coppie di aquile reali e predatori come lupo, lince e gipeto. L’Ente Parco svolge ricerche scientifiche su fauna e flora: studia il letargo della marmotta, la storia dello stambecco (simbolo del parco), il ritorno del lupo, la prima nidificazione del gipeto sulle Alpi Occidentali dopo la sua estinzione, le abitudini alimentari della volpe e le varietà floreali delle Alpi.

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Indaga l'ecosistema alpino fortemente minacciato dal surriscaldamento globale che ha drasticamente ridotto la superficie dei ghiacciai: afferma Bruno Bassano.  E si attiva nello sviluppo sostenibile del proprio territorio per mantenere inalterati i valori naturalistici e ambientali, migliorandone conoscenza e rispetto, creando consapevolezza ecologica di un bene comune di incommensurabile valore. Promuove col Marchio di Qualità Gran Paradiso i prodotti (formaggi, salumi, vini) tipici delle sue valli, perché lo spopolamento delle montagne è una minaccia al loro stesso ecosistema.

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E promuove eventi culturali come il Festival del Teatro in Natura, una kermesse che dal 24 giugno al 24 luglio propone 10 spettacoli di compagnie provenienti da Piemonte, Trentino, Veneto, Lazio e Sardegna nei comuni di Alpette, Ceresole Reale, Locana, Noasca, Pont Canavese, Ribordone, Ronco Canavese, Sparone e Valprato Soana.

10/06/2022

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