METE DEGLI ITALIANI DEL 2016

Brasile, India, Australia, Sudafrica tra le mete più gettonate. Cambio e sicurezza sono determinanti nelle scelte.

Sarà il Brasile la destinazione emergente del 2016. Perché Rio ospiterà – dal 5 al 21 agosto – i giochi olimpici. Ma anche perché viaggiare nel gigante sudamericano – da sempre una delle mete più amate dagli italiani – è più conveniente grazie alla drammatica svalutazione del real passato in poco più di un anno da 2,5 a 4,2 real per un euro. Oltre a Rio de Janeiro, la ‘città meravigliosa’, situata in una delle più spettacolari baie del mondo coi morros (panettoni coperti di vegetazione) che spuntano dal mare e spiagge mitiche come Ipanema e Copacabana, le mete più battute saranno Salvador de Bahia e il Nordest. Quest’ultimo, con Recife e Fortaleza collegate all’Italia da economici voli charter, coniuga citta’ coloniali come Olinda e São Luis de Maranhão con favolosi arenili tropicali e tesori naturali come il delta del fiume Parnaiba (il maggiore del pianeta) e I Lençois Maranhensis, un deserto di dune bianco latte tra cui s’aprono pozze d’acqua blu cobalto.

SCELTE IN BASE ALLA SICUREZZA

In America Latina saranno ambite anche Cile e Argentina, percepiti come Paesi tranquilli e resi più economici dalla combinazione di calo del prezzo dei voli (seguito al tonfo del petrolio) e cambio più favorevole dell’euro sulle valute locali. In ribasso invece Messico e Venezuela ritenuti sempre più pericolosi per la criminalità dilagante. Perché nel mondo sconvolto da conflitti, sono la sicurezza, oltre al costo, a determinare sempre più la scelta della destinazione. Sono infatti in caduta libera (fino a meno 90%) i Paesi mediorientali, nordafricani e a maggioranza musulmana, con le eccezioni di Emirati (Dubai e Abu Dhabi), Oman (nicchia tollerante di un’Arabia Felix che mescola deserto, mare e cultura) e del filo-occidentale Marocco dove il binomio Marrakesh-Essaouira, servito da voli low cost, ha resistito anche ai giorni più bui del terrorismo.

INDIA INVECE CHE MEDIO ORIENTE

Lo storico flusso di italiani verso le mete archeologiche del Medio Oriente (Egitto, Siria e Giordania) e’ ora indirizzato in parte verso l’Armenia, destinazione emergente del Caucaso con le piu’ antiche chiese cristiane, e soprattutto verso l’India. New Delhi e’ in continua crescita grazie a pace, prezzi bassi e attrazioni inesauribili unite a temi sempre più apprezzati in Italia come yoga, medicina ayrvedica e diversi aspetti delle filosofie orientali. Resiste il Sudest Asiatico con un aumento della domanda su Birmania e Indocina e un leggero calo su Malesia e Indonesia.

AUSTRALIA CARA MA PIU' ACCESSIBILE

Il terremoto valutario dell’ultimo anno ha reso di nuovo accessibile l’Australia (più 30% dell’euro sul dollaro aussie), una delle mete naturalistiche più amate dagli italiani. In tema di parchi nazionali, tengono gli Stati Uniti, anche se la quasi parità euro-dollaro suggerisce d’attendere un momento piu’ favorevole per visitare il Far West.

MENO KENYA PIU' MOZAMBICO

In Africa sono in forte calo Kenya e Tanzania, mentre il Sudafrica – reso più conveniente dal crollo del rand – è tra le mete più desiderate perché coniuga i parchi con fauna africana a mare, culture nere (Xhosa e Zulu) e mitico lifestyle. Molto gettonate anche Namibia e Botswana, piu’ sicure del Sudafrica e con paesaggio e fauna ancora piu’ attraenti. Tra le novita’ il Mozambico, paradiso balneare (Bazaruto, Quirimbas) con preziose citta’ coloniali portoghesi e una lingua musicale di facile comprensione.


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24/01/2016