LA FAUNA SELVATICA SI È RIDOTTA DI DUE TERZI IN 50 ANNI

Il WWF denuncia il catastrofico declino che porta molte specie all'estinzione. Situazione drammatica per i mammiferi. Il peggio è in America Latina a causa del taglio indiscriminato delle foreste. A rischio la biodiversità. Tutti i dati.

Secondo il WWF la fauna selvatica ha subito un catastrofico declino negli ultimi 50 anni perdendo due terzi dei capi e portando all'estinzione, o al suo rischio, numerose specie. La causa è stata l'attività dell'uomo: il taglio delle foreste (habitat di molte specie), la pesca eccessiva, l'allevamento industriale, la diffusione della plastica (aumentata di 10 volte in 40 anni), l'inquinamento e l'antropizzazione di enormi aree - a uso abitativo o agricolo - a causa del raddoppio della popolazione umana dal 1970 a oggi. Fenomeni che hanno alimentato il surriscaldamento globale (le emissioni di gas serra sono raddoppiate dal 1980 a oggi), a sua volta responsabile dell'estinzione di numerose specie animali. Gli ecosistemi, la natura selvaggia, hanno subito un declino del 47%. Anche a causa del dilagare delle aree urbane, raddoppiate per abitanti e superficie dal 1992 al 2020.

Botswana Okavango elefante

RISCHIA L'ESTINZIONE UN QUARTO DELLE SPECIE VIVENTI

Le ricerche della Zoological Society of London (zsl.org) hanno registrato dal 1970 un crollo del 68% tra mammiferi, uccelli, rettili, anfibi e pesci. Drammatico il crollo della biomassa dei mammiferi selvatici con un meno 82% in 50 anni. La situazione peggiore è nei Paesi tropicali, soprattutto in America Latina e nei Caraibi dove il calo registrato in 50 anni è del 94%. Il fenomeno è la più grande minaccia alla biodiversità del Pianeta. La International Union for Conservation of Nature (iucn.org) ha analizzato la situazione di 100.000 specie animali e vegetali trovandone ben 32.000 a rischio di estinzione. Rischia di sparire il 25% delle specie. E le ricerche segnano un deterioramento degli indicatori del benessere del 72% per le popolazioni indigene che vivono nelle aree naturali distrutte. 'Se nulla cambia, la fauna selvatica continuerà a diminuire fino all'estinzione di molte specie, minacciando così l'integrità dell'ecosistema da cui dipendiamo' spiega Andrew Terry, direttore della Zoological Society of London. 'Stiamo distruggendo il nostro mondo, il posto che chiamiamo casa, mettendo a rischio la nostra salute, la nostra sicurezza e la sopravvivenza sulla Terra' conclude Tanya Steel alla guida del WWF.

10/09/2020

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